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  1. In costante affanno

  2. No, non penso che resistere sia irrilevante ma ho difficoltà nell'affrontare ciò che ho davanti. Le aspettative intorno a me quasi mai sono mie, niente per cui combatterei un solo giorno. Non c'entra la volontà né i muscoli, immerso in una realtà deumanizzante. Ho dato il meglio che avevo, si è perso nel vuoto: ceneri al vento, so già per certo che ormai non le riavrò.

  3. Il disfattista

  4. Getti via la chiave del cassetto dove hai riposto tutti i tuoi sogni. Speri che arrivi per te il giorno in cui tutto cambierà, ma prima di abbattere devi costruire: non si può pensare che in balia degli eventi giunga la sorte a salvarti dagli affanni. Lasci che i tuoi guai ti logorino senza reagire mai! Tu adori perdere senza battaglie: a te piace, invece a me no.

  5. Boria

  6. Trapeli arroganza e disprezzo. Un giudizio su tutto, una coscienza che splende assieme a te: ma non ti rendi conto che usi un parametro errato con il fine di giustificare certe tue parole sbagliate. Se penso di aver toccato il fondo tu mi dimostri che c'è di peggio: l'immoralità fatta carne.

  7. Riscattare le macerie

  8. Focalizzare nitidamente ogni dettaglio per poi sapere dove colpire. L'efficacia non contempla la casualità, mai. Abbattere per ricostruire: un ciclo senza fine che non si arresta ora.

  9. Il mio Turno per Tacere

  10. -Strumentale-

  11. Requiem per noi stessi

  12. Sento che fa male deglutire amarezze, una lenta digestione di gesti sgraditi. Cosa pretendi da me? So già per certo che il tuo cibo mi ucciderà, e tu lì a darmene... Cosa pretendi da me? Una morte interiore?

  13. Raschietto

  14. Ancora resto basito quando vi sento parlare da dietro, non ho mai capito il senso che ha tutto ciò. Fischiano le orecchie e raschia la gola, io non ho più a che fare con voi: non vi ascolto più.

  15. La mia prossemica

  16. Gesti vuoti che hanno senso perché mantengono vive le distanze: non ti ho chiesto di star qui accanto a me. Ho sempre scelto chi avere accanto e ciò non riguarda te. Per me sei solo una conoscenza e non c'è affetto verso di te. Io ci tengo alle distanze.

  17. L'epoca della prostituzione

  18. Cosa vuol dire per te l'apparire, il voler sembrare altro da ciò che sei davvero? Nascondere con vestiti, occhiali e sorrisi la tua identità significa prostituire la tua vera essenza, che ti resterà? Niente di più che un'immagine... Concentra la tua esistenza su quello che pensi ed in cui credi, ciò che tu sei lo sei per te, non conta l'immagine.

  19. Inconcludenza

  20. Non riesci a vedere la foresta ma intorno a te hai alberi ovunque.... La mutevolezza delle cose agognate e mai possedute, non volontà... Non volontà di accettare la delusione cocente nel non ottenere. Non basta il tentare, bisogna volere.

  21. Adagiati nell,abbondanza

  22. Pensi ai mali del mondo, preghi, speri però ancora hai tabula rasa in testa. Famiglia, lavoro, la quotidianità ti fanno scordare i mali a cui pensavi poco fa e la vita scorre uguale. Di nuovo ti adagi nella tua abbondanza e la estendi ai tuoi cari. Ciò che tocca il tuo cuore fa poi presto a scomparire nel nulla!

  23. Sorrisi al poligrafo

  24. Sorridi per contratto ma non ti curi di me, mi volto e sei già serio, ti prendi gioco di me? Che logica è? Credi che facendo così si crei simpatia su di te, son solo circostanze, non sprecare sorrisi per me. Chi ti conosce?

  25. Nefandezze

  26. Argomentare, vocabolo così anomalo per chi come te ha sempre chiacchierato, lasciando agli altri l'onere di concepire la musica come un messaggio. Nefandezze in note per un quadro vuoto, come fai a trovar lo stimolo per scrivere ancora del nulla? E' solo un pretesto per evitare il resto? Soffro nel constatare l'incapacità di comunicare che hai, bleah... Canta che ti passa...

  27. Cleroina

  28. L'istituzione vaticana entra nella vita di chi la rifiuta tramite l'ingerenza della sua politica. Lungi da me! Le mie distanze da quei dogmi che stereotipano troppe pecore.

  29. Il contagio

  30. Fosse per me, non lascerei mai che l'odio si diffondesse come un virus: non avete rimedi perché è nel vostro interesse. Camicie pulite coprono petti indegni di amare, ecco perché faccio i conti da me. Il contagio è un piacere enorme per voi.

  31. Alluminio satinato

  32. La classe operaia potrà pure andare in paradiso ma prima si vive l'inferno in terra, senza alcuna volontà. Dicono che il lavoro nobiliti l'essere umano, ma a volte degrada. Senza che la luce del sole splenda su me io non so vivere felice. Rifletto immagini di momenti perduti in lastre di metallo e specchi. Penso che l'operaio sia debilitato dal lavoro, altroché nobiltà.

  33. Distruttore

  34. -Nerorgasmo cover (1984)-

  35. L'arte del desistere

  36. Perdi quello che hai senza rancore, lo lasci andare, tanto sempre si scioglie il ghiaccio al sole, è naturale, desisti ora! Occorre polso per mantenere un certo controllo su ciò che vuoi conservare accanto a te, la staticità non fa per me.

  37. Il patibolo

  38. Il disagio generazionale è un cappio al collo, che stringe e che fa male. Guarda e trema. Guarda in basso e trema. L'ansia che ti assale fa pensare di fare un passo nel vuoto e penzolare. Guarda in basso e trema.

  39. Idiocrazia

  40. Le bugie hanno più potere delle armi, dei cannoni e dell'umana volontà. L'inganno è sintomo di coerenza. Dai, prova a dispensare solo falsità e vedrai che l'attenzione sarà sempre e solo su di te. L'idiozia di questo gioco deforma la realtà.

  41. Cadono teste

  42. Attorno a me cadono le teste di chi ha voluto opprimere. La tua lama è la mia gioia.

  43. Una questione semantica

  44. Una t-shirt che affronta una divisa: qualcosa qui non va, parzialità assoluta? Eserciti contro popolazioni, diversità evidenti e non solo di intenzioni. Tu chiamalo anche conflitto, ma in semantica è guerriglia!

  45. Il senno del poi

  46. Se guardo col senno del poi la strada che ho fatto fin qui non ho rimpianti né certezze. Diffido chi predica vie per il giusto agire per sé, incline allo sbaglio. Ho smesso di ricavare l'assolutezza di forme esperite con l'errore. Conservo tutti i miei perché come il dono più grande che ho, e attendo il prossimo sbaglio.