- Premio di consolazione
- Gregge ad alto reddito
- Subordinati alle tue colpe
- Disintegration
- Mala tempora
- La Guerra dalla parte dei vinti
- Diavolerio
- Insensato sgomitare
- Il parto di un mostro
- Non provare cordoglio
- In costante affanno
- Il disfattista
- Boria
- Riscattare le macerie
- Il mio Turno per Tacere
- Requiem per noi stessi
- Raschietto
- La mia prossemica
- L'epoca della prostituzione
- Inconcludenza
- Adagiati nell,abbondanza
- Sorrisi al poligrafo
- Nefandezze
- Cleroina
- Il contagio
- Alluminio satinato
- Distruttore
- L'arte del desistere
- Il patibolo
- Idiocrazia
- Cadono teste
- Una questione semantica
- Il senno del poi
Che la paura cambi fronte
Consapevole di esser stato cresciuto con la finta certezza che, in qualunque caso, c'é sempre qualcosa che si puņ ottenere anche fallendo. La consolazione non ha nulla di appagante. Distogliermi dagli obiettivi primari non é una ragione per farmi accettare ogni offerta, non ho intenzione di mercificare le mie scelte. Sai come far brillare cose prive di valore, ma non darle a me. Non saprei che farci, se non afferrarle e lanciartele.
Non vivi esperienze ma le comperi: i sogni prepagati necessitano confezioni di lusso. Insegui i tuoi bisogni in febbrile attesa che paure ed incertezze siano presto rimosse, ma i tuoi trofei non le cacciano. Il vuoto da colmare ha il prezzo che vuoi tu.
Resta semplice ritenere in ogni caso responsabile qualcun altro degli errori tuoi, per metterlo alla gogna. Un'espiazione di colpe a scapito di chi non ne ha. Le gerarchie si tutelano da sole per conservare il potere acquisito con avdità e soprusi: piramide sociale in cui perde chi sta alla base. Subordinati alle tue colpe stiamo alla base.
-Verbal Abuse cover (1983)-
Split con Entact
-Strumentale-
Combattere senza glorie da perseguire e perdere. La storia passerà sopra di me, mi metterà da parte, rimuoverà i volti di tutti noi. A chi ho offerto la vita? Non mi soffermo a valutare di quale morte morire: mi sento già trascinare in profondità. Nessuno mi ricorderà.
Prendere piena coscienza del meccanismo é un onere per chi vuole capire su cosa galleggia l'isola felice. L'indignazione non ci protegge da attacchi frontali spacciati per mera tutela dei nostri interessi: appare anomala una guerra dichiarata contro noi stessi. Ciņ a cui teniamo non é tutelabile e non é tangibile, non c'é logica o potere che lo possa proteggere: é un modo di essere, di amare, di crescere e di condividere.
Hai oltrepassato il limite dei colpi che mi puoi infliggere: da ora inizio a provare un senso di nausea crescente. Le tue patetiche macchinazioni son volte a colpire per primo, con il fine di tagliarmi fuori. La smania arrivista del vincere non appartiene alla gente come me.
Non si nasce cattivi, si disimpara ad amare più o meno rapidamente. E' un travaglio complesso il parto di un mostro, una sconfitta sociale imperdonabile. Chiudere sé stessi agli altri come una forma di sopravvivenza non é un'arma di difesa. Tanto vale affrontare le ostilità presenti lasciando da parte le esitazioni, per non correre il rischio di svegliarci sconfitti proprio domani: non deve accadere. Avete dipinto il ritratto di un mostro, ma non mi somiglia affatto: non ho smesso di amare, ci avete provato e per una volta ancora avete fallito.
Che ogni lutto crei dolore é una falsa teoria: a volte essi creano euforia. Si spengono vite dedicate al male: doppiogiochisti, despoti, assassini, approfittatori, sadici e aguzzini. Non so provare cordoglio per chi ha ignorato la pietà. C'é chi pensa sia immorale non essere toccato da un moto di infelicità: a chi ha solamente cosparso del dolore auspico incuranza al proprio capezzale.
Il dono della sintesi - Discografia
No, non penso che resistere sia irrilevante ma ho difficoltà nell'affrontare ciò che ho davanti. Le aspettative intorno a me quasi mai sono mie, niente per cui combatterei un solo giorno. Non c'entra la volontà né i muscoli, immerso in una realtà deumanizzante. Ho dato il meglio che avevo, si è perso nel vuoto: ceneri al vento, so già per certo che ormai non le riavrò.
Getti via la chiave del cassetto dove hai riposto tutti i tuoi sogni. Speri che arrivi per te il giorno in cui tutto cambierà, ma prima di abbattere devi costruire: non si può pensare che in balia degli eventi giunga la sorte a salvarti dagli affanni. Lasci che i tuoi guai ti logorino senza reagire mai! Tu adori perdere senza battaglie: a te piace, invece a me no.
Trapeli arroganza e disprezzo. Un giudizio su tutto, una coscienza che splende assieme a te: ma non ti rendi conto che usi un parametro errato con il fine di giustificare certe tue parole sbagliate. Se penso di aver toccato il fondo tu mi dimostri che c'è di peggio: l'immoralità fatta carne.
Focalizzare nitidamente ogni dettaglio per poi sapere dove colpire. L'efficacia non contempla la casualità, mai. Abbattere per ricostruire: un ciclo senza fine che non si arresta ora.
-Strumentale-
Sento che fa male deglutire amarezze, una lenta digestione di gesti sgraditi. Cosa pretendi da me? So già per certo che il tuo cibo mi ucciderà, e tu lì a darmene... Cosa pretendi da me? Una morte interiore?
Ancora resto basito quando vi sento parlare da dietro, non ho mai capito il senso che ha tutto ciò. Fischiano le orecchie e raschia la gola, io non ho più a che fare con voi: non vi ascolto più.
Gesti vuoti che hanno senso perché mantengono vive le distanze: non ti ho chiesto di star qui accanto a me. Ho sempre scelto chi avere accanto e ciò non riguarda te. Per me sei solo una conoscenza e non c'è affetto verso di te. Io ci tengo alle distanze.
Cosa vuol dire per te l'apparire, il voler sembrare altro da ciò che sei davvero? Nascondere con vestiti, occhiali e sorrisi la tua identità significa prostituire la tua vera essenza, che ti resterà? Niente di più che un'immagine... Concentra la tua esistenza su quello che pensi ed in cui credi, ciò che tu sei lo sei per te, non conta l'immagine.
Non riesci a vedere la foresta ma intorno a te hai alberi ovunque.... La mutevolezza delle cose agognate e mai possedute, non volontà... Non volontà di accettare la delusione cocente nel non ottenere. Non basta il tentare, bisogna volere.
Pensi ai mali del mondo, preghi, speri però ancora hai tabula rasa in testa. Famiglia, lavoro, la quotidianità ti fanno scordare i mali a cui pensavi poco fa e la vita scorre uguale. Di nuovo ti adagi nella tua abbondanza e la estendi ai tuoi cari. Ciò che tocca il tuo cuore fa poi presto a scomparire nel nulla!
Sorridi per contratto ma non ti curi di me, mi volto e sei già serio, ti prendi gioco di me? Che logica è? Credi che facendo così si crei simpatia su di te, son solo circostanze, non sprecare sorrisi per me. Chi ti conosce?
Argomentare, vocabolo così anomalo per chi come te ha sempre chiacchierato, lasciando agli altri l'onere di concepire la musica come un messaggio. Nefandezze in note per un quadro vuoto, come fai a trovar lo stimolo per scrivere ancora del nulla? E' solo un pretesto per evitare il resto? Soffro nel constatare l'incapacità di comunicare che hai, bleah... Canta che ti passa...
L'istituzione vaticana entra nella vita di chi la rifiuta tramite l'ingerenza della sua politica. Lungi da me! Le mie distanze da quei dogmi che stereotipano troppe pecore.
Fosse per me, non lascerei mai che l'odio si diffondesse come un virus: non avete rimedi perché è nel vostro interesse. Camicie pulite coprono petti indegni di amare, ecco perché faccio i conti da me. Il contagio è un piacere enorme per voi.
La classe operaia potrà pure andare in paradiso ma prima si vive l'inferno in terra, senza alcuna volontà. Dicono che il lavoro nobiliti l'essere umano, ma a volte degrada. Senza che la luce del sole splenda su me io non so vivere felice. Rifletto immagini di momenti perduti in lastre di metallo e specchi. Penso che l'operaio sia debilitato dal lavoro, altroché nobiltà.
-Nerorgasmo cover (1984)-
Perdi quello che hai senza rancore, lo lasci andare, tanto sempre si scioglie il ghiaccio al sole, è naturale, desisti ora! Occorre polso per mantenere un certo controllo su ciò che vuoi conservare accanto a te, la staticità non fa per me.
Il disagio generazionale è un cappio al collo, che stringe e che fa male. Guarda e trema. Guarda in basso e trema. L'ansia che ti assale fa pensare di fare un passo nel vuoto e penzolare. Guarda in basso e trema.
Le bugie hanno più potere delle armi, dei cannoni e dell'umana volontà. L'inganno è sintomo di coerenza. Dai, prova a dispensare solo falsità e vedrai che l'attenzione sarà sempre e solo su di te. L'idiozia di questo gioco deforma la realtà.
Attorno a me cadono le teste di chi ha voluto opprimere. La tua lama è la mia gioia.
Una t-shirt che affronta una divisa: qualcosa qui non va, parzialità assoluta? Eserciti contro popolazioni, diversità evidenti e non solo di intenzioni. Tu chiamalo anche conflitto, ma in semantica è guerriglia!
Se guardo col senno del poi la strada che ho fatto fin qui non ho rimpianti né certezze. Diffido chi predica vie per il giusto agire per sé, incline allo sbaglio. Ho smesso di ricavare l'assolutezza di forme esperite con l'errore. Conservo tutti i miei perché come il dono più grande che ho, e attendo il prossimo sbaglio.